La riserva provinciale di Sibolla

La costituzione di un area protetta è un evento importante per il tessuto di un territorio perché permette di preservarne i beni che ne garantiscono la ricchezza:

  • la fertilità del suolo,
  • la purezza dell’aria,
  • l’abbondanza e la buona qualità dell’acqua,
  • il paesaggio,
  • la ricchezza di forme di vita o biodiversità.

Tutelare un'area palustre vuol dire salvaguardare tutto questo ancora di più perché l’abbondanza di acqua ne favorisce, rispetto ad altri ambienti, la maggiore produttività e biodiversità (vedi la scheda ambiente palustre).
Non meno importante è l’influenza sulla frequenza delle piogge e sulla qualità e quantità dell’acqua disponibile (vedi scheda sul ciclo dell’acqua).
E’ inoltre anche da considerare che, in seguito alle bonifiche, queste aree sono state in gran parte prosciugate rendendo ancora più preziose quelle ancora esistenti per la sopravvivenza delle specie che le caratterizzano.
Oltre alle ragioni elencate, il laghetto di Sibolla, malgrado le sue piccole dimensioni, costituisce una realtà unica sia per il fatto di trovarsi al centro di una delle aree maggiormente antropizzate d’Europa, sia per le sue caratteristiche ecologiche e biogeografiche che ne fanno un autentico museo vivente della vegetazione palustre e quindi da proteggere senza esitazioni.
Conoscerlo è l’unico modo per apprezzarlo, tutelandolo giorno dopo giorno e consentendo alle generazioni attuali e future di godere delle sue particolarità.

La straordinarietà di Sibolla è stata riconosciuta fin dal secolo scorso ed è stata puntualmente riconfermata da tutti gli studi che nei decenni si sono succeduti.
Ciò ha determinato la promulgazione di numerose e reiterate forme di tutela legale, a partire dall’istituzione di una riserva di caccia nel 1895, fino alla Delibera del Consiglio Provinciale di Lucca n.48 del 28/5/1996 che ha provveduto ad istituire la Riserva Naturale Provinciale "Lago di Sibolla" entro i termini del 1° Programma Regionale delle aree protette.
Attualmente, l’area protetta comprende il lago di Sibolla con alcuni prati, piccoli boschi e qualche terreno agricolo per un totale di circa 74 ha, ai quali si aggiungono circa 220 ha di area contigua in massima parte agricola, salvo modesti appezzamenti boscati ed una piccolissima parte palustre, troppo lontana dalla riserva per potervi essere inclusa.
Fa parte del sistema anche un’ulteriore area di circa 170 ha su cui il Piano Strutturale del Comune di Altopascio ha stabilito particolari vincoli idrogeologici per tutelare le acque afferenti al Sibolla.

Confini della riserva