Interventi di riqualificazione del lago
Con l’istituzione della riserva, oltre agli interventi di manutenzione ordinaria, che sono finanziati mediante una convenzione fra Provincia di Lucca, Comune di Altopascio e Consorzio di Bonifica del Padule di Fucecchio, hanno avuto inizio una serie di opere, definite all’interno di progetti complessi, alcuni dei quali sono ad oggi conclusi e altri sono in corso di realizzazione, con notevole impegno della Provincia, in qualità di ente gestore.
Nell’ambito di tali progetti sono stati realizzati i seguenti interventi:
- Taglio della vegetazione infestante.
L’abbandono della tradizionale raccolta delle erbe palustri, l’abbassamento dei livelli minimi e medi dell’acqua e la diffusione della “gaggia” (Amorpha fruticosa – un arbusto nord americano introdotto dall’uomo) hanno fortemente danneggiato gli ambienti originari, caratterizzati da carici ed altre erbe.
Lo sfalcio periodico della canna e della gaggia è quindi finalizzato al recupero degli ambienti peculiari del Sibolla. - Costruzione e restauro di passerelle in legno.
Per rendere agibile l’area ai visitatori è stata restaurata una vecchia passerella ed ne è stata costruita una nuova. - Ripristino della chiusa sull’emissario.
Il ripristino di questo manufatto è stato l’intervento più importante sotto il profilo ambientale. Ha infatti determinato un progressivo incremento del livello delle acque nel lago, con un netto aumento dei livelli idrici medi e la conseguente rivitalizzazione della vegetazione palustre originaria. - Installazione di cartelli esplicativi e tabelle di delimitazione del confine della Riserva.
- Rimozione di cumuli di terre di riporto accumulate lungo la sponde.
Ciò ha permesso la riapertura di alcuni piccoli chiari - Recupero ed ampliamento degli specchi d’acqua.
- Realizzazione di una siepe mista di alberi ed arbusti lungo l’autostrada.
Quale prima modalità di mitigazione dell’ inquinamento acustico e luminoso prodotto da questo asse viario. - Aggiornamento dello studio della flora e della vegetazione del bacino di Sibolla.
- Piantumazione di una seconda siepe per mascherare l'area industriale.
Nonostante gli interventi sopra descritti, il bacino imbrifero rimane ancora ridotto e l’alimentazione idrica insufficiente, con conseguenti fluttuazioni eccessive del livello e cattiva qualità delle acque.
Pertanto, quale naturale prosecuzione degli interventi già svolti, è stato elaborato dalla Provincia di Lucca un progetto, complesso e articolato in diverse fasi, di riqualificazione ambientale e di incremento della biodiversità.
Parallelamente, al fine di meglio pianificare nel dettaglio i diversi interventi, che costituiscono componenti essenziali del progetto nel suo complesso, sono stati effettuati, o sono in corso, una serie di studi e ricerche fra cui ricordiamo:
- l’installazione di una centralina metereologica,
- lo svolgimento di un’indagine sulla fauna ittica,
- il monitoraggio della qualità delle acque del lago e di quelle che potrebbero teoricamente servire per la sua alimentazione.
Inoltre, la Provincia di Lucca, ha in corso l’elaborazione di un piano di sviluppo socio-economico dell’area. Si tratta di un piano che dovrà essere concordato con il Comune e gli altri Enti interessati per uno sviluppo complessivo della zona che utilizzi come motore di sviluppo il restauro e la valorizzazione della riserva.
Gli interventi in corso o in fase di definizione riguardano:
- Completamento delle opere idrauliche.
In particolare è in corso di realizzazione una derivazione d’acqua dal Canale di Molino al Lago, passando per un apposito fitodepuratore, al fine di ripristinare parte del bacino imbrifero originario e migliorare i livelli idrici. E’ allo studio la possibilità di ripristinare anche una derivazione d’acqua dalla Pescia di Collodi. Inoltre è prevista la realizzazione di due valvole per impedire reflussi di acque inquinate dall’autostrada e/o dalle industrie e dai vivai a valle verso la derivazione di alimentazione del lago. - Il restauro del magnocariceto.
L’intervento è finalizzato ad eliminare la vegetazione arbustiva insediatasi nel corso dei decenni scorsi. Nelle aree trattate, sarà completamente eliminata la gaggia, mentre saranno conservati parte dei salici per garantire rifugio alla fauna e per incrementare la diversità ambientale. Queste superfici saranno poi trattate con interventi mirati a contenere la ricrescita delle specie indesiderate nell’ambito delle opere di ordinaria manutenzione.
Una volta eliminata la vegetazione infestante, si individueranno ed elimineranno sia eventuali riporti recenti di terreno, sia grosse ceppaie di Amorpha fruticosa , a condizione che ciò sia fattibile senza danneggiare i gerbi di Sarello circostanti.
In tal modo si elimina definitivamente la pianta alloctona e, contemporaneamente, si creano condizioni ambientali idonee alla diffusione spontanea della vegetazione autoctona. - Realizzazione di nuovo percorso di visita con un sentiero in terra lievemente sopraelevato che parte da un nuovo punto di accesso alla Riserva, localizzato vicino alla zona industriale (quindi dalla parte opposta di quello attuale), per concludersi, prima del chiaro, con una altana realizzata in legno.
La scelta di questa tipologia di percorso è legata alla volontà di ridurre il costo di manutenzione proprio delle passerelle in legno e, contemporaneamente, migliorare la fruibilità della riserva pur riducendo il disturbo antropico nella zona più delicata.
A fronte degli interventi realizzati e delle opere di manutenzione ordinaria, ad oggi la Riserva provinciale di Sibolla registra un progressivo miglioramento delle condizioni sia della flora che della fauna di acque basse, mentre la condizione delle acque profonde permane critica a causa della cattiva qualità delle stesse.
Il miglioramento della qualità delle acque richiederà peraltro una serie di interventi importanti, quali la realizzazione di collettori fognari e fitodepuratori, per i quali sarà indispensabile la piena collaborazione degli Enti interessati e la disponibilità di finanziamenti adeguati.

